Ferratelle Abruzzesi

Che le chiamiate ferratelle,pizzelle,neole o cancellate in ogni casa abruzzese non manca mai un “ferro”, che é lo strumento necessario per preparare questi dolci capolavori.Pensate che un tempo il ferro faceva anche parte della dote delle future spose…perché le ferratelle so ‘na cosa seria!

Foto di cortesia di sarandipity

Uno dei dolci natalizi più famosi realizzato ancora oggi secondo l’antica tradizione dolciaria abruzzese.

Sulle ferratelle nessuno ha dubbi: morbide o croccanti, farcite con marmellata o semplicemente ricoperte da uno strato di zucchero a velo sono uno tra i dolci abruzzesi più buoni.

Che cosa sono

Conosciute per lo più come ferratelle sono golose cialde dall’originale forma cotte con uno strumento in ferro. Sono tipiche della cucina abruzzese ma anche di quella laziale e molisana e sono note anche come neole, pizzelle, nuvole o cancelle. In epoca romana venivano addirittura chiamate crustule. I diversi nomi cambiano a seconda del paese nel quale vengono realizzate. Una genuina pasta da biscotto viene preparata con un impasto a base di ingredienti naturali: farina, latte, uova, zucchero e aromi sono mescolati per creare una pastella poi cotta su una particolare doppia piastra di ferro o ghisa, resa calda dal fuoco. Questo strumento rovente percorso da scanalature imprime alle cialde la caratteristica trama a rombo e una forma rettangolare, la variante più diffusa sul territorio. A seconda del tipo di ferro impiegato, le ferratelle potrebbero risultare a cottura ultimata morbide e soffici oppure croccanti e poco alte, una caratteristica dovuta alle diverse nervature di cui è dotata la piastra, chiamata “lu ferre” o “jo fèrro”

Il Territorio di provenienza

Le ferratelle vantano una paternità abruzzese ma sono particolarmente diffuse in altre regioni italiane: in Molise questi dolci erano serviti almeno fino agli anni ‘60 in occasione dei matrimoni e sono noti da sempre come “cancelle”, un nome che allude alle scanalature dei cancelli impresse dai rilievi della classica piastra in ferro. Anche in una delimitata zona del Lazio, il circondario di Cittaducale, ex territorio abruzzese, è tradizione preparare queste specialità dolciarie, che proprio in questa regione hanno ottenuto il riconoscimento di PAT, prodotto agroalimentare tradizionale.

La ricetta delle ferratelle

Golose e buonissime anche al naturale, le ferratelle possono essere anche arricchite damarmellata, raganta, ovvero confettura d’uva, miele, crema di nocciola o cioccolato o qualunque altra salsa dolce. La ricetta tradizionale per ottenere delle ferratelli croccanti e sottili prevede i seguenti ingredienti:

Ingredienti

  • • 3 uova
  • 3 cucchiai di olio evo o di semi
  • 185 gr. di farina 00
  • 3 cucchiai di zucchero
  • un pizzico di cannella
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • un pizzico di sale
  • cannella (a scelta)

 

Preparazione

In un contenitore unite le uova, la farina setacciata con un pizzico di sale, lo zucchero e gli aromi: a mano con una frusta o con uno sbattitore elettrico mescolate gli ingredienti e aggiungete poco alla volta l’olio. Il composto deve presentarsi denso e omogeneo, non troppo liquido. Fate riposare mezz’oretta la pastella e procedete poi alla cottura, ungendo con poco olio la piastra. Mettete a scaldare il ferro sul fuoco e quando sarà ben caldo riempitelo al centro con un cucchiaio dell’impasto. Chiudete bene l’arnese e fate cuocere per alcuni minuti per parte le ferratelle, fino a quando ogni lato non sarà ben dorato. Staccate i dolci così ottenuti, che potranno essere gustati appena tiepidi al naturale o arricchiti da creme dolci o confetture.

Tratto da un articolo di Lorenzo Vinci

 

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